Da giugno l’AIP ha inaugurato un nuovo percorso formativo dedicato alla Podologia Sportiva: le MasterClass – On Field, una serie di appuntamenti in presenza pensati per chi desidera una formazione che non resti “sulla carta”, ma si misuri con ciò che accade davvero in allenamento e in performance.

Ogni MasterClass è costruita attorno a un focus sport-specifico e mantiene un format riconoscibile: osservazione sul campo, confronto multidisciplinare e ragionamento clinico applicato. L’obiettivo è trasformare l’esperienza in metodo, e il metodo in strumenti concreti da portare nella pratica professionale.

L’impostazione è volutamente attiva. Il partecipante è posto al centro del processo formativo e viene seguito in modo continuativo da tutor dedicati, in un contesto che favorisce il confronto e l’apprendimento guidato, imparando a leggere i dettagli, collegare i dati e prendere decisioni coerenti con le richieste reali della disciplina.

PROSSIMO APPUNTAMENTO: TREVISO (5–8 OTTOBRE) – FOCUS RUGBY

Il rugby è uno sport di contatto e alta intensità, in cui accelerazioni e frenate, cambi di direzione, placcaggi, fasi di spinta e ripartenze si alternano in modo continuo. È una disciplina che richiede stabilità dell’appoggio, controllo neuromuscolare e capacità di gestire carichi elevati e spesso imprevedibili, con sollecitazioni importanti su piede, caviglia e sull’intera catena dell’arto inferiore. Proprio per questo, la MasterClass è progettata per accompagnare il partecipante lungo le fasi reali del contatto professionista–atleta: dall’osservazione del gesto atletico alla valutazione clinico-funzionale, fino alla definizione di strategie personalizzate di prevenzione e supporto, coerenti con le richieste specifiche del rugby.

Quota iscrizione (ridotta entro il 15 settembre): € 200 Soci l’AIP | € 300 non Soci
Quota iscrizione (intera dopo il 15 settembre): € 300 Soci l’AIP | € 400 non Soci
Termine ultimo iscrizioni: 28 settembre

Info e iscrizioni: aip@associazionepodologi.it ✉️

La MasterClass si sviluppa nell’arco di quattro giornate con una programmazione pensata per costruire un percorso progressivo che parta dall’osservazione e la valutazione del gesto atletico, fino all’integrazione dei dati e la costruzione di un intervento concreto. Le giornate alternano momenti di inquadramento, osservazione sul campo, valutazione e confronto guidato.

Primo giorno
Si apre con un inquadramento tecnico–sportivo, per entrare nella disciplina analizzata: caratteristiche tecniche, carichi di lavoro e richieste biomeccaniche specifiche nel rugby. A questo segue un inquadramento sanitario e di prevenzione degli infortuni, con analisi dei principali fattori di rischio, degli infortuni più frequenti e delle strategie di prevenzione applicabili.
Il cuore della giornata è l’osservazione sul campo di una seduta di allenamento: osservazione diretta degli atleti durante l’allenamento, con analisi del gesto sportivo, delle dinamiche di movimento e delle eventuali criticità funzionali.
A seguire, è prevista la visita di ogni atleta, con esecuzione dell’anamnesi e della visita podologica completa, comprensiva di valutazione posturale e funzionale.

Secondo giorno
La giornata si apre con un brainstorming sugli atleti visti il giorno precedente: condivisione delle prime osservazioni, confronto tra partecipanti e tutor e discussione preliminare dei casi clinici.
Segue un briefing di confronto medico–sanitario e tecnico, dedicato all’analisi approfondita dei casi clinici e all’integrazione delle osservazioni cliniche, strumentali e tecniche.
Si prosegue con l’osservazione sul campo di una seduta di allenamento del secondo gruppo, con analisi del gesto sportivo, delle dinamiche di movimento e delle eventuali criticità funzionali.
Anche in questa giornata è prevista la visita di ogni atleta, con anamnesi e visita podologica completa, comprensiva di valutazione posturale e funzionale.

Terzo giorno
Il terzo giorno è dedicato al brainstorming sugli atleti visti il giorno precedente: condivisione delle osservazioni, confronto tra partecipanti e tutor e discussione dei casi clinici, con l’obiettivo di consolidare il metodo di lettura e di ragionamento clinico applicato al contesto sportivo.
All’interno del percorso è prevista anche l’esecuzione di analisi strumentali, con baropodometria sia in statica sia in dinamica, per correlare i dati strumentali alle osservazioni cliniche e funzionali. Qualora necessario, potranno essere considerati approfondimenti diagnostici (ad esempio valutazioni ecografiche) per una migliore definizione del quadro clinico–funzionale dell’atleta.

Quarto giorno
La giornata conclusiva è dedicata alla sintesi del lavoro svolto: confronto finale sui casi osservati, consolidamento del metodo e definizione dei principali criteri decisionali utili nella pratica professionale, con particolare attenzione alla gestione dei carichi, alla prevenzione e al supporto dell’atleta nel contesto specifico del rugby.

L’obiettivo è offrire una visione completa dell’atleta: non soltanto come soggetto clinico, ma come individuo inserito in un contesto sportivo tecnico e prestazionale ben definito. È in questo equilibrio tra clinica e performance che la Podologia Sportiva esprime il suo valore.

I posti sono limitati per garantire qualità, confronto e possibilità di seguire da vicino ogni fase del lavoro.