Completamento dell’obbligo formativo del triennio 2014-2016

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 13 dicembre 2016, ha deliberato di consentire ai professionisti sanitari di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016 entro il prossimo 31 dicembre 2017, nella misura massima del cinquanta per cento del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni. I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019.

Formazione ECM: Linee Guida e nomina dei membri della Commissione di vigilanza

A seguito delle ultime normative ECM in merito al ruolo certificatore delle Associazioni /Ordini/ Collegi nei confronti della formazione svolta dai professionisti della sanità, si invitano i Soci a prendere visione dei documenti allegati, inerenti le Linee Guida sulla formazione continua per i Podologi.

Si comunica inoltre che il Consiglio Direttivo ha deliberato i membri della Commissione di vigilanza permanente sull’ECM, che si occuperà di verificare la documentazione ECM prodotta dagli associati, valutando coerenza e rispondenza della stessa in relazione agli standard richiesti dalla normativa vigente.

La lettera del presidente Montesi

Il ruolo delle Associazioni nella nuova normativa ECM: ecco cosa cambia

Il 23 ottobre si è svolto presso la sede del Ministero della Salute l’incontro informativo e di approfondimento tra il Ministero della Salute e le rappresentanze degli Ordini/Collegi e Associazioni professionali per discutere le novità sull’ECM in tema di accreditamenti, esoneri, esenzioni, tutoraggio individuale, formazione all’estero e autoapprendimento, già oggetto della determina della CNFC del 17 luglio 2013. Hanno preso parte per la nostra Associazione il Segretario Rocco Menechella, la Dott.ssa Linda Passaro, componente del Consiglio direttivo con delega per l’ECM, e l’Avvocato Marco Croce.

Per il nuovo triennio 2014-2016, cambia e si rafforza il ruolo degli Ordini, Collegi e Associazioni professionali, non più solo organi di rappresentanza ma garanti in prima linea della qualità formativa e certificatori della formazione e della crescita professionale dei propri membri. Saranno infatti gli Ordini, i Collegi e le Associazioni professionali a provvedere alla registrazione nella banca dati Co.Ge.A.P.S. della posizione dei propri iscritti in riferimento non soltanto alle questioni relative a esoneri, esenzioni, crediti ottenuti tramite attività di tutoraggio e formazione all’estero, ma anche relativamente alla certificazione dei crediti ECM acquisiti e alla valutazione della coerenza con gli obiettivi formativi dichiarati in fase di presentazione del dossier formativo, dietro presentazione ovviamente della documentazione completa (ad es. attestato di frequenza corsi di formazione post-base, documentazione comprovante il periodo di sospensione dell’attività professionale, attestazione di svolgimento dell’attività di tutoraggio, etc.). Diverse le condizioni per i professionisti sanitari non iscritti a Ordini, Collegi e Associazioni, che dovranno provvedere in primo luogo alla registrazione tramite il portale Co.Ge.A.P.S. e successivamente ad inoltrare alla CNFC le varie richieste inerenti esonero, esenzione o certificazione di acquisizione dei crediti ECM, opportunamente documentate. La competenza al riconoscimento degli stessi avverrà rispettivamente: – in capo alla sezione IV della CNFC per le questioni inerenti esoneri, esenzioni e tutoraggio; – in capo alla sezione V della CNFC per crediti conseguiti all’estero; – in capo al Gruppo liberi professionisti della CNFC per autoapprendimento (attraverso materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua forniti da provider accreditati o attraverso attività di lettura di riviste scientifiche, monografie fino ad un massimo di 15 crediti nell’arco del triennio). Le varie sezioni e il gruppo liberi professionisti si avvarranno inoltre del componente della commissione dell’area sanitaria di riferimento ed eventualmente di una esperto della professione sanitaria del richiedente, o in caso di criticità, dell’associazione più rappresentativa e riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale.