L’AIP è stata chiamata a partecipare al meeting europeo sul diabete organizzato dall’ICPS (Centro Internazionale per gli Studi Parlamentari) svoltosi martedì 11 aprile a Bruxelles, Belgio, presso l’Hotel Thon Bristol Stephanie.

L’ICPS è stato creato per promuovere delle politiche efficaci in grado di migliorare l’interazione tra i Governi, e ci riesce organizzando una serie di programmi, conferenze, discussioni politiche e progetti di ricerca per affrontare le attuali questioni di politica pubblica nel Regno Unito, l’Unione Europea e anche sul palcoscenico internazionale. Questo costituisce un forum per la discussione sulle diverse politiche, il dibattito, la creazione di reti e la condivisione delle migliori pratiche. Negli anni, l’ICPS si è potuto avvalere della presenza di grandi nomi del panorama internazionale ai propri tavoli di discussione, come gli allora Primi Ministri della Gran Bretagna e della Danimarca, David Cameron e Helle Thorning-Schmidt, ed altre personalità di rilievo all’interno del Parlamento Europeo.

Il Roundtable dell’11 aprile ha riguardato la Salute, focalizzandosi in particolare sul Diabete. Il Presidente della tavola rotonda era John Bowis, ex Ministro della Salute prima (1993-1996) e dei Trasporti poi (1996-1997) del Regno Unito.

I relatori della tavola rotonda erano:

-Therese Comodini Cachia, membro del Parlamento Europeo e vice-Presidente del gruppo di lavoro sul diabete al Parlamento Europeo;

-Dr Miguel Lizaso, membro del Parlamento Europeo e Ufficiale del progetto scientifico nell’Unità E.4, che si occupa delle malattie non trasmissibili e dell’invecchiamento in salute.

-Dr Stefanie Gerlach, Direttrice delle politiche per la salute sul diabete in Germania.

La giornata dell’11 aprile 2017 è cominciata con il benvenuto del presidente John Bowis e con la presentazione dei 34 partecipanti, e di questi gli unici podologi invitati sono stati il Presidente dell’AIP Mauro Montesi e la Presidente e la vice-Presidente della Federazione dei Podologi Belgi, Charlotte De Jonckheere e Anne Marie Vandenberk.

In seguito i relatori hanno parlato facendo una panoramica degli argomenti da trattare durante il meeting:

  • Struttura delle politiche sul diabete in UE e gli ultimi piani nazionali;
  • Politiche fiscali per lo zucchero, le bibite e i cibi: fattibilità e risultati attesi;
  • Il ruolo e l’efficacia delle campagne di educazione / sensibilizzazione;
  • Ottimizzazione dell’etichettatura nutrizionale e regolamentazione del contenuto di zucchero;
  • La crescente prevalenza del diabete e lo stile di vita desk-bound (ufficio);
  • Migliorare la diagnosi e la gestione dell’assistenza sanitaria primaria;
  • Vivere con il diabete di tipo 1: i giovani adulti in transizione dalle cure pediatriche;
  • Ultime ricerche sui vaccini per il diabete di tipo 1;
  • Costruire un team multidisciplinare efficace per un efficace cura del diabete;
  • Le migliori pratiche per prevenire le complicanze e la gestione del diabete nell’UE;
  • I fattori di rischio e le malattie correlate al diabete;
  • Migliorare le misure preventive;
  • Il piede diabetico;
  • La retinopatia diabetica;
  • Diritti e responsabilità dei pazienti;
  • Costo-efficacia della ricerca sul diabete in Europa;
  • Raccomandazioni per i responsabili politici, i governi e le principali parti interessate;
  • Conclusioni.

Per quanto riguarda il piede diabetico, il Presidente Mauro Montesi è intervenuto illustrando i dati preoccupanti riguardanti le amputazioni che ogni anno avvengono in seguito alle complicanze diabetiche; ha inoltre parlato dell’estrema importanza dell’assistenza podologica nella prevenzione e cura della complicanza del piede diabetico, specificando quanto sia importante la presenza degli studi podologici sul territorio, sia per la salute del paziente che per la riduzione dei costi nella sanità pubblica.

Alla fine della giornata il Presidente della commissione John Bowis ha raccolto da ogni partecipante una richiesta da portare al Parlamento europeo e ai diversi governi: il Presidente Mauro Montesi ha portato all’attenzione il fatto che il medico di medicina generale debba necessariamente inviare ogni paziente diabetico dal podologo/podoiatra proprio per prevenire eventuali complicanze.

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